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I filosofi di questo capitolo.
     
Ardig  Roberto (1828-1920). Nacque a Casteldidone in  provincia  di
Cremona,  e  mor  a Mantova. Studi nel seminario  di  Mantova  e  fu
ordinato  sacerdote  nel  1851. Nel 1863 ebbe l'incarico  di  canonico
nella  Cattedrale  di  Mantova  e, tre anni  pi  tardi,  fu  nominato
professore  di filosofia nel Liceo della stessa citt.  Nel  1871  una
profonda crisi religiosa lo spinse ad abbandonare l'abito talare.  Nel
1881 ottenne l'incarico di professore di storia della filosofia presso
l'Universit  di  Padova; incarico che mantenne  fino  al  1909.  Mor
suicida.  Fra  le  sue  opere ricordiamo: La psicologia  come  scienza
positiva,  del  1870;  La formazione naturale nel  fatto  del  sistema
solare  (1877);  La  morale dei positivisti (1879);  Relativit  della
logica  umana  (1881); Il fatto psicologico della  percezione  (1882);
Sociologia  (1886); La scienza dell'educazione (1893);  L'unit  della
coscienza (1898); Dottrina spenceriana dell'inconoscibile (1899).

Cattaneo  Carlo (1801-1869). Nacque a Milano e mor in  Svizzera,  a
Castagnola,  presso  Lugano. Nonostante le  modeste  condizioni  della
famiglia  comp gli studi liceali nella citt natale, per  trasferirsi
poi all'Universit di Pavia, dove consegu la laurea in giurisprudenza
nel  1824  e  -  nello  stesso anno - divent  professore  di  materie
umanistiche  nel  Ginnasio  comunale  di  quella  citt.   Dopo   aver
abbandonato  l'insegnamento nel 1835, fond a  Milano,  nel  1839,  la
rivista  Il  Politecnico, di cui fu direttore.  Il  18  marzo  1848,
quando scoppi l'insurrezione di Milano contro l'Austria, Cattaneo  fu
chiamato  a  dirigere il Consiglio di guerra. Di idee  repubblicane  e
federaliste,  si  oppose  all'ingerenza piemontese  in  Lombardia.  Di
fronte al prevalere del partito filo-piemontese, and in esilio: prima
a  Parigi,  dove scrisse L'insurrection de Milan, e poi a  Castagnola,
dove nel 1849 pubblic la stessa opera in italiano. Rimase in Svizzera
fino  al 1859; quindi, tornato a Milano, riprese la pubblicazione  del
Politecnico. Nel 1860 raggiunse Garibaldi a Napoli, per  cercare  di
promuovere parlamenti speciali per la Sicilia e per il napoletano, che
avrebbero  dovuto trattare l'unione con il governo piemontese.  Quando
prevalse  il  partito  annessionista  abbandon  Garibaldi.  Nel  1861
rifiut   l'elezione   a  deputato  del  nuovo  parlamento   unitario;
l'accett,  invece,  nel  1867,  ma  non  partecip  mai   ai   lavori
parlamentari   per  non  dover  prestare  giuramento   all'istituzione
monarchica.  Nonostante la sua attivit politica in  Italia,  Cattaneo
tenne  dal  1852 al 1865 la cattedra di filosofia presso il  Liceo  di
Lugano.  Le sue lezioni furono pubblicate postume, raccolte nel  Corso
di  filosofia,  suddiviso  in cinque sezioni: Cosmologia,  Psicologia,
Ideologia,  Logica,  Diritto e morale. Fra i  suoi  altri  scritti  di
argomento  filosofico si ricordano: Sulla Scienza nuova  di  Vico  del
1839;  Considerazioni  sul principio della  filosofia,  del  1844;  Un
invito  agli  amatori della filosofia, del 1857; La  psicologia  delle
menti associate (1859-1866).

Comte  Auguste (1798-1857). Nacque a Montpellier e  mor  a  Parigi.
Studi alla Scuola Politecnica. Nel 1822 usc il primo scritto, in cui
Comte esprimeva una posizione originale (Piano dei lavori scientifici

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necessari  per  organizzare  la societ) che  trova  una  sistemazione
organica  nelle  Considerazioni  filosofiche  sulle  scienze   e   gli
scienziati (1825). La sua elaborazione filosofica fu interrotta tra il
1826  e  il  1827  da una violenta crisi cerebrale  che  lo  port  in
manicomio.  Uscito dalla crisi, nel 1832 pubblic il primo volume  del
Corso  di filosofia positiva, di cui uscirono - fino al 1842  -  altri
cinque  volumi. Aspir invano a un posto di docente presso  la  Scuola
Politecnica: nel 1833 ottenne presso quella Scuola solo  un  posto  di
ripetitore  di  matematica e di esaminatore di candidati,  un  posto
precario che perse dopo la pubblicazione dell'ultimo volume del Corso.
Da  allora  visse  grazie  all'aiuto  di  amici  e  discepoli,  avendo
rinunciato anche ai proventi che gli sarebbero venuti dalle sue opere.
Separatosi  dalla prima moglie, nel 1845 spos Clotilde di  Vaux  che,
morta  qualche anno dopo, assunse per lui il ruolo che Beatrice  aveva
avuto  per Dante (L'angelo incomparabile scrive Comte che l'insieme
dei  destini  umani  aveva incaricata di trasmettergli  degnamente  il
risultato  generale del perfezionamento graduale della  nostra  natura
morale).  Tra  il  1851  e il 1854 pubblic il  Sistema  di  politica
positiva   o  Trattato  di  sociologia  che  istituisce  la  religione
dell'umanit. In questo periodo Comte si present come il  profeta  di
una  nuova  religione,  di  cui  formul addirittura  un  catechismo
(Catechismo  positivista,  1852) e di  cui  si  preoccup  di  fissare
addirittura il calendario (Calendario positivista, dal 1849 al  1860).
Comte si riteneva il pontefice massimo di questa nuova religione che
avrebbe   dovuto  completare  e  portare  a  termine  la  rivoluzione
occidentale, cio lo sviluppo positivista della civilt occidentale.

Darwin Charles (1809-1882). Nacque a Shreswsbury (Shorpshire) e mor
a  Down (Kent). Fra il 1825 e il 1828 frequent con scarso successo  i
corsi  di  medicina presso l'Universit di Edimburgo; pass quindi  al
Christ's College di Cambridge, dedicandosi a studi teologici.  Entrato
in  contatto con studiosi di botanica e di geologia, nacque in lui un
ardente  desiderio di contribuire alla nobile struttura della  scienza
naturale, come scrisse egli stesso nell'Autobiografia. Accolse quindi
con entusiasmo l'offerta del posto di naturalista senza paga a bordo
della  nave Beagle, che salp dall'Inghilterra nel 1831 per compiere
un  viaggio  intorno  al  mondo allo scopo di  effettuare  rilevazioni
cartografiche   ed   altri   esperimenti   scientifici.   Durante    i
cinquantasette mesi di navigazione, egli ebbe modo di raccogliere  una
massa  ingente  di  osservazioni sulla  flora,  sulla  fauna  e  sulle
formazioni geologiche in diverse zone della Terra. Fra il  1836  e  il
1838  fu segretario della Geological Society, all'interno della  quale
conobbe e strinse amicizia con Th. H. Huxley, che sarebbe diventato il
pi  strenuo difensore delle teorie darwiniane. Nel 1839  si  spos  e
visse  a  Londra; vi rimase fino al 1842, anno in cui  si  trasfer  a
Down,  un piccolo villaggio del Kent, dove mor. Dopo aver pubblicato,
nel  1839,  un diario del suo viaggio (ripubblicato nel  1860  con  il
titolo  Viaggio di un naturalista intorno al mondo), nel 1844  redasse
un  primo  ampio abbozzo della sua teoria evoluzionistica,  che  aveva
cominciato  ad  elaborare fin dal 1837. Fra il 1856 e il  1859  lavor
alla sua grande opera L'origine della specie (che apparve appunto  nel
novembre  del 1859). Nel 1868 pubblic La variazione degli  animali  e
delle  piante  allo  stato addomesticato, e nel  1871  La  discendenza
dell'uomo.  Nel  1872  usc L'espressione delle emozioni  nell'uomo  e
negli animali, che pu essere considerata la prima opera di psicologia
comparata e di etologia.

Ferrari  Giuseppe (1811-1876). Nacque a Milano e mor a  Roma.  Dopo
essersi  laureato in giurisprudenza all'Universit di Pavia si  dedic
agli  studi  filosofici. Attratto dal pensiero  di  G.  Vico  ne  cur
un'edizione  delle  Opere (1835-1837); rielaborando le  introduzioni
per queste edizioni redasse il saggio La mente di G. B. Vico. Nel 1838
and  esule  volontario in Francia, dove insegn al liceo Rochefort  e
all'Universit di Strasburgo, dalla quale fu destituito nel  1842  per
le  reazioni  degli ambienti clericali che lo accusavano di  sostenere
idee  comuniste.  Durante il suo soggiorno francese  Ferrari  pubblic
diverse  opere: nel 1840 De religiosis Campanellae opinionibus (Sulle
opinioni  religiose di Campanella) e Dell'errore (in  francese),  nel
1843  il Saggio sul principio e i limiti della filosofia della  storia
(in  francese). Rientrato a Milano dopo le cinque giornate del 1848,
fu  contrario alla fusione della Lombardia con il Piemonte e - insieme
a  C.  Cattaneo - si fece promotore e sostenitore di un  progetto  per
l'Italia  di  tipo repubblicano e federalista. Le sue  idee  politiche
furono  espresse  nello scritto La federazione repubblicana  (1851)  e
soprattutto  nell'opera  Filosofia della  rivoluzione  (anch'essa  del
1851).  Nel  1858 pubblic la Storia delle rivoluzioni d'Italia.  Dopo
l'unit d'Italia insegn nelle Universit di Torino, Milano e Roma. Fu
anche parlamentare della sinistra.

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Lombroso  Cesare  (1835-1909). Nacque a  Verona  e  mor  a  Torino.
Studioso   estremamente   originale  sia   di   psichiatria   sia   di
antropologia, insegn queste discipline all'Universit di Pavia e  poi
di  Torino. In quest'ultima tenne anche la cattedra di medicina legale
e  igiene pubblica, di clinica psichiatrica e, infine, di antropologia
criminale,  la  scienza da lui stesso fondata. Fu anche  medico  delle
carceri di Torino e ispettore dei manicomi piemontesi. Nel 1880  fond
l'Archivio  di psichiatria, scienze penali e antropologia criminale.
Fra  le  sue  opere  si  ricordano:  L'uomo  delinquente  in  rapporto
all'antropologia,  alla  giurisprudenza e alle  discipline  economiche
(1876);  Il delitto politico e le rivoluzioni in rapporto al  diritto,
all'antropologia criminale e alla scienza di governo (1890); La  donna
delinquente,  la prostituta e la donna normale (1893);  Gli  anarchici
(1894).

Marselli  Nicola (1832-1899). Nacque a Napoli e mor  a  Roma.  Dopo
avere  studiato al collegio militare della Nunziatella,  fu  ufficiale
del  Genio  nell'esercito  borbonico e quindi nell'esercito  italiano.
Interessato  agli  studi  filosofici,  approd  a  posizioni  di  tipo
positivistico dopo essere stato ammiratore di Hegel. La sua opera  pi
significativa  La guerra e la sua storia (1875-1877).

Mill  John  Stuart (1806-1873). Nacque a Londra e mor ad  Avignone.
Dopo  avere  svolto l'attivit di impiegato presso la Compagnia  delle
Indie,  si  dedic all'attivit giornalistica e partecip  attivamente
alla  vita politica inglese, anche come membro della Camera dei Comuni
dal  1865  al  1868.  Trascorse gli ultimi  anni  della  sua  vita  ad
Avignone. Fra le sue opere si ricordano: Sistema di logica deduttiva e
induttiva (1843), Princpi di economia politica (1848), Sulla  libert
(1859),    Considerazioni   sul   governo   rappresentativo    (1861),
Utilitarismo  (1863), Comte e il positivismo (1865), Sulla  soggezione
delle donne (1869), Tre saggi sulla religione (postumo, 1971).

Spencer  Herbert  (1820-1903). Nacque a Derby  e  mor  a  Brighton.
Affianc  la  sua  attivit di saggista a quella  di  ingegnere  delle
ferrovie.  Nel  1845, grazie a un'eredit, si dedic interamente  alla
filosofia. Nel 1850 pubblic la sua prima opera rilevante, la  Statica
sociale,  cui  fecero  seguito, nel 1855, i  Princpi  di  psicologia;
quindi uscirono i Primi princpi nel 1862, e La classificazione  delle
scienze  nel  1864; fra il 1864 e il 1867 rielabor i Primi  princpi;
fra  il  1870  e il 1872 lavor a una nuova edizione dei  Princpi  di
psicologia e, tra 1876 e il 1896, a quella dei tre volumi dei Princpi
di  sociologia; nel 1884 usc Individuo e Stato; fra il 1879 e il 1892
uscirono  i  cinque volumi dei Princpi di etica; infine -  pubblicata
postuma del 1904 -  l'Autobiografia.

Villari Pasquale (1826-1917). Nacque a Napoli e mor a Firenze.  Tra
il 1847 e il 1848 partecip attivamente al movimento liberale; dopo il
colpo  di  stato del 15 maggio 1848 fu costretto all'esilio a Firenze.
Professore  all'Universit di Pisa dal 1859 al 1863 e poi all'Istituto
di  studi superiori di Firenze (1865-1913). Deputato negli anni  1870-
1876  e  1880-1882,  senatore  dal 1884, fu  ministro  della  pubblica
istruzione nel 1891-1892. Dedicatosi agli studi storici, fece ricerche
approfondite su Savonarola (Storia di Girolamo Savonarola e  de'  suoi
tempi, 1859-1861) e su Machiavelli (Nicol Machiavelli e i suoi tempi,
1877-1882),  e lavor alla storia di Firenze (Primi due  secoli  della
storia  di Firenze, 1893). All'interesse per la storia affianc quello
per  le  questioni  del  Mezzogiorno, cui dedic  Lettere  meridionali
(l'edizione definitiva  del 1878) e Scritti sulla emigrazione (1909).
